Apocalisse 21:5
“E colui che sedeva in sul trono disse: Ecco, io fo ogni cosa nuova. Poi mi disse: Scrivi; perciocchè queste parole son veraci e fedeli.”
Contesto: Apocalisse 21
3Ed io udii una gran voce dal cielo, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini, ed egli abiterà con loro; ed essi saranno suo popolo, e Iddio stesso sarà con essi Iddio loro;
4ed asciugherà ogni lagrima dagli occhi loro, e la morte non sarà più; parimente non vi sarà più cordoglio nè grido, nè travaglio; perciocchè le cose di prima sono passate.
5E colui che sedeva in sul trono disse: Ecco, io fo ogni cosa nuova. Poi mi disse: Scrivi; perciocchè queste parole son veraci e fedeli.
6Poi mi disse: È fatto. Io son l’Alfa e l’Omega; il principio e la fine; a chi ha sete io darò in dono della fonte dell’acqua della vita.
7Chi vince, erederà queste cose; ed io gli sarò Dio, ed egli mi sarà figliuolo.
Informazioni su Apocalisse 21: Il Nuovo Cielo e la Nuova Terra

Questo capitolo descrive la creazione del nuovo cielo e della nuova terra, dove il popolo di Dio vivrà in perfetta comunione con Lui. Il capitolo enfatizza il completo ripristino e la redenzione del popolo di Dio e la fine di tutte le sofferenze e del peccato.
Commento
Apocalisse 21 è un capitolo di speranza e promessa. È una visione del nuovo cielo e della nuova terra, dove Dio abiterà con il suo popolo. Questo capitolo è un promemoria che Dio è fedele e manterrà le sue promesse.
Il capitolo inizia con una descrizione della nuova Gerusalemme, descritta come una città di oro e pietre preziose. Questo è un simbolo della bellezza e perfezione del nuovo mondo che Dio creerà. La città è anche descritta come dotata di una muraglia con dodici porte, ognuna delle quali è custodita da un angelo. Questo è un promemoria che Dio proteggerà il suo popolo e li terrà al sicuro.